IL PROGETTO- LE FONTI

 

Oggetto della presente tesi è la comunità di Follina, piccolo centro posto ai piedi delle Prealpi trevigiane. L’idea iniziale era quella di procedere allo studio della Società di Mutuo Soccorso degli Operai in Follina, sorta nel 1865. Tuttavia, la limitata documentazione conservata, dovuta ai danni provocati dai conflitti mondiali, mi ha costretta ad orientare l’oggetto della tesi verso un argomento più ampio, quello della conoscenza della struttura sociale ed economica di questo villaggio nella prima metà dell’Ottocento, prendendo in considerazione tre aspetti fondamentali e strettamente connessi fra di loro: l’agricoltura, l’industria e la popolazione. Pur avendo ampliato notevolmente l’argomento, la difficoltà principale è stata comunque quella del reperimento e della scelta delle fonti.

Il lavoro si fonda prevalentemente sulla ricerca d’archivio, svolta principalmente presso l’Archivio di Stato di Treviso, l’Archivio di Stato di Venezia, l’Archivio del Comune di Follina. Utili sono stati anche alcuni documenti reperiti presso l’Archivio diocesano e le biblioteche comunali locali, nonché quelli forniti dalla famiglia Andretta di Castelfranco Veneto e dalla famiglia Paoletti di Follina. Grazie alle fonti archivistiche si è riusciti ad integrare adeguatamente le notizie ricavate dalle pochissime fonti edite relative a Follina per la prima metà del XIX secolo.

Più dettagliatamente, tra le opere a disposizione per lo studio dell’agricoltura vanno segnalati i lavori di Giorgio Scarpa sulla distribuzione della proprietà e sull’agricoltura del Veneto della prima metà dell’Ottocento, che mi hanno permesso di prendere spunto per l’analisi della superficie agraria - forestale di Follina e della distribuzione della proprietà, integrata poi con i dati ricavati dal catasto napoleonico e dal catasto austriaco.

Per lo studio della popolazione era altresì disponibile la tesi di laurea di Federico Vian, “Analisi demografica del Comune di Follina, secc. XVIII-XIX”, che mi ha permesso di disporre di uno studio dettagliato sulle dinamiche della popolazione.

Per quanto riguarda l’industria, invece, almeno per la prima metà del XIX secolo, le opere erano pochissime. Ho fatto riferimento alla bibliografia disponibile su Follina sull’argomento; in particolare è risultato utile il lavoro di Giovanni Netto sul Censimento napoleonico del 1807. Per quanto riguarda il XVIII secolo ho fatto principalmente riferimento alle opere di Walter Panciera.

Per la seconda metà dell’Ottocento il problema del reperimento si è presentato in modo meno pressante grazie alla disponibilità di fonti edite, tra le quali gli “Atti del Comitato per l’Inchiesta industriale” del 1870-1874 e le pubblicazioni del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio per il 1887, il 1891 e il 1895, che mi hanno permesso di analizzare la situazione dell’industria in questo periodo.

Presso l’Archivio di Stato di Treviso sono state consultate le mappe del catasto napoleonico e del catasto austriaco del Comune Censuario di Maren - Follina con Follinetta e il Fondo Prefettura, prima serie, per gli anni 1871 - 1895.

Presso l’Archivio di Stato di Venezia sono stati consultati i sommarioni napoleonici, gli estratti catastali e i sommarioni austriaci, gli Atti preparatori al catasto del Comune Censuario di Follina con Mareno e Follinetta. Per completezza sono poi stati consultati i sommarioni napoleonici e i sommarioni austriaci di Miane. Infine sono state visionate le Anagrafi venete per gli anni 1780 e 1790 e alcuni fascicoli dell’Imperial Regio Governo per l’anno 1818, le “Tafeln zur Statistik der òsterraichischen Monarchie” (1843-1846-1851-1857), nonché una mappa del periodo napoleonico.

Nell’Archivio comunale di Follina, dato inizialmente per inesistente, sono state analizzate le buste degli atti, disponibili dall’anno 1821 all’anno 1857, cercando tutte le notizie disponibili sull’industria, sull’agricoltura e sulla popolazione di Follina e i ruoli della popolazione di Follina e Mareno degli anni 1839 e 1855, utili per lo studio delle tipologie familiari e per l’individuazione delle professioni degli abitanti di Follina.